Deep Web: Cos'è e Come accederci

 

Il deep web non è ciò a cui non possiamo accedere, bensì la parte di internet non indicizzata da motori di ricerca, quindi anche zone ad accessibilità ristretta. All’interno del deep web possiamo individuarne una parte ancora più complessa da esplorare che è chiamata Dark Web, il web oscuro. Il nome viene dalle darknet, le reti all’epoca separate da Darpanet, antesignana di Internet. Il Dark web è quella parte di Internet che non viene indicizzata dai motori di ricerca e in aggiunta necessita di software speciali per accedervi. Tor, The Onion Router è un software sviluppato negli anni ‘90 da Paul Syverson e Micheal Reed per proteggere le comunicazioni dei servizi segreti americani. Rilasciato in codice libero nel 2004 costituì nel 2006 la base di avvio per The Tor project, un progetto per lo sviluppo della comunicazione anonima su Internet a disposizione di tutti. Tor oggi indica una rete di server, detti anche nodi Tor o Tor relay, gestiti in parte dalla fondazione omonima, in parte da volontari, e fanno una cosa molto semplice: cifrano la comunicazione tra il client e il server sovrapponendo tre successivi strati di crittografia ai dati di trasmissione che vengono fatti transitare attraverso questi computer intermedi, gli onion router per l’appunto, nascondendone origine e destinazione. Il nome onion, cipolla, è stato usato per indicare proprio questa caratteristica stratificazione che ha lo scopo di anonimizzare le comunicazioni. E infatti è molto usato da giornalisti, whistleblower e dissidenti che non possono esprimersi liberamente e sono a rischio di rappresaglia da parte di criminali e stati autoritari. Il Dark Web è molto usato da giornalisti, whistleblower e dissidenti. Come accederci? Grazie agli strumenti che Tor offre si possono ricercare siti del web di superficie oppure i siti del network Tor, quelli descritti dall’estensione .onion, e si possono spedire email, chattare e creare i cosiddetti “hidden service” cioè server per il web publishing o l’instant messagging simili a quelli del web di superficie ma anonimi. La rete costituita dai siti che finiscono con l’estensione .onion è essa stessa una porzione del Dark Web: anonima, cifrata e non cercabile con i tradizionali motori di ricerca. E adesso liberiamoci di false convinzioni: nel surface web, nel deep web e nel dark web possiamo trovare contenuti di ogni tipo: legali e illegali, moralmente accettabili o immorali, utili e inutili, pericolosi o sicuri. In tutti e tre gli strati si trovano contenuti utili, legali e sicuri, ma anche il contrario. Nel web di superficie si trovano siti di phishing per rubare dati personali agli utenti; nel Deep Web si trovano directory di film “pirata”, nel Dark Web troviamo i “black market”, siti di e-commerce che vendono droghe, armi e pedopronografia. Qual è la differenza? La differenza vera quindi fra i tre livelli dell’iceberg che costituisce il Web quindi non riguarda tanto i contenuti, ma il modo in cui vi si accede. Essendo il Dark Web più difficile da raggiungere per gli utenti meno esperti ed essendo protetto da login e password e crittografia è più facile che dei malintenzionati possano costruire lì trappole per allocchi, mettere in vetrina merci illegali, scambiarsi documenti e informazioni segrete o riservate aumentando le possibilità di sfuggire alle autorità. Ma allo stesso tempo i siti del Dark Web sono quelli usati dagli attivisti di regimi autoritari per passarsi informazioni, organizzare riunioni di sette religiose pacifiche ma fuorilegge nel loro paese, vendere e comprare bitcoin. Il Dark Web è "cattivo"? No, il dark web non è oscuro perché è cattivo, è solo più difficile da trovare, esattamente quello che accade quando si cerca qualcosa nel fondo dell’oceano.